mercoledì 20 marzo 2013

Free form: l'uncinetto terapeutico


Io non so voi, ma a me capita spessissimo di perdere ore di tempo a guardare schemi e foto on line
ad innamorarmi di progetti
cercando uno spunto per partire a lavorare,
e poi mi accorgo che il tempo a disposizione è finito e non ho combinato niente!

L'altro giorno ero con il gruppo di knit point di Prato a festeggiare San Patrizio,
vestite di verde e con filato verde in un pub irlandese...
ma cosa fare con tutto quel filato?

niente! volevo solo rilassarmi!

ed ecco a voi il mio primo progetto freeform!


vi assicuro che le foto non rendono giustizia al mio capolavoro! 
lo chiamo cosi' perche mi sta dando enormi soddisfazioni, nonostante sia il primo approccio a questa tecnica che ha molto della meditazione orientale, credetemi!

Presto postero' una serie di articoli dedicati esclusivamente all'uncinetto libero,
tanto per darvi quelle linee guida che anche io avevo cercato di assimilare, per adesso pero', vi do l'unico consiglio che mi sembra davvero utile:

- Prendete quel filato che avete in casa, che vi piace tanto e non avete trovato mai da farci niente
- prendete un uncinetto adatto (ma tenetevi sul largo, il lavoro deve crescere e dare soddisfazione!
- come in ogni buona meditazione, liberate la mente da ogni pensiero e progetto, non volete realizzare niente, ma solo giocare!!!
- fate 20 catenelle e iniziate a lavorare il vostro punto preferito
- cambiate colore ogni volta che vi viene un progetto alla mente....dovete tenerla sempre libera!!





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